Peter Paul Rubens
Autoritratto

1577 - 1640

Il pittore fiammingo nacque a Siegen Vestfalia nel 1577 e scomparse ad Anversa nel 1640.
Allievo ad Anversa di A. van Noort e O. van Veen. La lunga permanenza in Italia dal 1600 al 1608 con soggiorni a Venezia, Mantova, Roma e Genova costituì una tappa fondamentale della sua vicenda artistica. Fu ugualmente attratto dall'arte del Correggio, dal cromatismo dei Veneziani e soprattutto di Tiziano e dall'illuminismo di Caravaggio, che vi seppe fondere mirabilmente e trasfigurare in un linguaggio pittorico pervaso da una cala e intensa sensualità e acceso di un colore luminoso e brillante, nel quale il disegno robusto delimita le forme inquadrandole entro composizioni ormai barocche, ma ancora sorrette da un equilibrio classico e grandioso. "Trittico per i Gesuiti di Mantova" del 1605 ora nei Musei di Mantova, Anversa e Nancy; "Ritratto equestre del Duca di Lerna" del 1604 appartenente alla collezione de SAvia a Madrid; "Battesimo di Cristo" del 1604-06 ora nel Musée Royal des Beaux Arts ad Anversa; "Circoncisione" del 1606 ora al S. Ambrogio di Genova; Adorazione dei pastori" ora nella Pinacoteca civica di Fermo.
Al suo ritorno in patria nel 1609 la nomina immediata a pittore di corte dei reggenti dei Paesi Bassi confermò la sua fama nascente: ad Anversa egli avviò una scuola crescente con l'afflusso delle commissioni, per le quali si avvalse dell'aiuto di specialisti. Agli esercizi di lumi notturni "Adorazione dei Magi" ora al Prado di Madrid e di definizione delle forme per mezzo di accentuato chiaroscuro "Erezione della Croce" del 1610 già nella chiesa di S. Valpurga a Bruxelles, oggi nella cattedrale di Anversa, si affiancano brani di ricercata armonia cromatica "Incoronazione dell'eroe di virtù" ora a Monaco nella Alte Pinakothek, "Deposizione dalla Croce" del 1611-14 nella cattedrale di Anversa.
Eseguì temi mitologici intorno al 1613-18 eseguì "Ratto delle figlie di Leucippo", "Sileno ebbro", "Battaglia delle Amazzoni" tutti a Monaco nella Alte Pinakothek; pittura di storia tra cui la "Sconfitta di Sennacherib" nella Alte Pinakothek di Monaco; pittura sacra intorno al 1616-19 "Madonna degli Innocenti" nel Louvre di Parigi, "Ultima Cena" nel Brera di Milano, "Comunione di S.Francesco" nel Musée Royal des Beaux Arts di Anversa; ritratti e grandi cicli decorativi, quali gli affreschi per la chiesa dei Gesuiti ad Anversa nel 1620, le suites di cartoni per arazzi commessegli da Luigi XIII di Francia "Vita di Costantino" opera del 1622-23, serie dei dipinti celebrativi di Enrico IV e Maria de' Medici per il palazzo del Lussemburgo a Parigi nel 1625.
Da Anversa Rubens si spostò per i frequenti viaggi in Spagna nel 1628, in Francia nel 1622-1625-1627, in Inghilterra nel 1629-1630, in Olanda nel 1627-1632. "Adorazione dei Magi" del 1624 ca. ora nel Musée Royal des Beaux Arts ad Anversa, "Ritratto di Susanna Fourment" del 1625 ora nella National Gallery di Londra, "La pace e la guerra" anch'esso nella National Gallery di Londra, "Trittico di S.Ildefonso" del 1632 nello Kunsthistorisches Museum di Vienna, "Elena Fourment col figlio" opera del 1635 ora nella Alte Pinakothek di Monaco, tele per la Whitehall a Londra del 1634, decorazione per la Torre de la Parada presso Madrid nel 1638. I paesaggi ai quali Rubens si dedicò nella fase conclusiva della sua attività "Paesaggio con arcobaleno" del 1636 esposto nella Alte Pinacothek, "Il Ritorno di contadini dai campi" del 1637 ora a palazzo Pitti di Firenze, "Paesaggio con uccellatore" del 1639 nel Louvre di Parigi, confermano la sua concezione della natura, suggestiva, lirica e quasi romantica che traspare per altri versi dalla qualità delle sue carni nei nudi ad esempio "Le tre Grazie" al Prado di Madrid e "La pelliccia" nel Kunsthistorisches Museum di Vienna.


Piccola galleria

 

La natura e le tre grazie

Rubens alle prese con l'anatomia, in quest'opera: "La natura e le tre Grazie" non si può fare a meno di essere ironici nell'analizzare le forme delle "Grazie", viene facile dire che avrebbero bisogno di un periodo adeguato da trascorrere in un istituto di bellezza, evidentemente i canoni erano molto diversi da quelli attuali e secondo noi il pittore è stato impietoso nel riprodurre in maniera così realistica alcuni particolari.

 


L'apoteosi di Enrico IV e la proclamazione della reggenza di Maria de' Medici
Musée du Louvre Parigi

 

 


San Giorgio uccide il drago
Musée du Louvre, Parigi

penna con inchiostro marrone e graffito marrone marrone

 

Veduta con arcobaleno
1636
Pinakothek Monaco di Baviera
olio su pannello

 

Battaglia delle amazzoni
1618
Musée du Louvre, Parigi
olio su pannello

 

Il profeta Elia che riceve pane e acqua da un angelo
Musée Bonnat (Francia)

 

Festa rusticana
1635-38
Pinakothek Monaco di Baviera
olio su legno

 

Autoritratto con la moglie
1609 ca.
Alte Pinakothek Monaco di Baviera
olio su tela