Tempo fa intrapresi un viaggio un po’ speciale; volevo andare nel paese delle emozioni e capire perché ci spaventano tanto. Da piccoli avevamo paura del buio, del lupo, dei temporali… crescendo abbiamo imparato ad affrontare i pericoli più grandi, a difenderci dal male, ad essere “forti”; ma provare un’emozione ancora oggi ci fa paura. Perché?
   
Per strada incontrai pietre, fiori e pensieri nuovi. Fu un viaggio difficile ed incredibile, ero cambiata.   Avevo attraversato città, boschi, paludi e conosciuto cuori semplici, menti brillanti, occhi tristi, persone che cercavano qualcosa…
   
Avevo scoperto che di notte, quando ci togliamo la maschera, i nostri pensieri vivono liberi, le emozioni cominciano a volare e prendono vita.
   
Emozioni che si nascondono nel silenzio, che non arrivano ad essere parole, ma desideri, sogni, incubi…perché a volte sono così forti che ci fanno paura: di vivere, di lasciarsi andare, di dire no, di piangere, paura d’innamorarsi ancora, di guardare negli occhi e scoprire…, paura del desiderio, della solitudine, del tempo che passa… Ma poi arriva la notte, il silenzio e un domani…
   
Di ritorno verso casa mi fermai sotto una quercia per riposare dal cammino, chiusi gli occhi e sognai di un bosco e un prato e un folletto che diceva:
    
Padrone, sono vostro! Comandami, devo obbedire.”
 ed io gli domandai:
   
  “Allora dimmi, il mondo cos’è?
Egli ridendo, rispose:
   
“Scriverò un libro su foglie di fiori se mi nutrirai di pensieri d’amore, e mi offrirai di tanto in tanto una coppa di spumeggianti poetiche fantasie; così quando sarò brillo, canterò per te accompagnandomi a questo    docile flauto e ti mostrerò il mondo vibrante di vita, dove ogni granello di polvere esala gioia.”
   
Quando mi svegliai capii il piacere di  fermare le emozioni e i  pensieri che volano invisibili intorno a noi. Forse si deve a quel sogno la storia che voglio raccontare…
   
Così quando tornai nella mia stanza e presi la penna per scrivere, il mio spirito folletto sedette sopra il tavolo e mi dettò… *


* Il grassetto è tratto da Visioni di W. Blake  
 

Abbiamo un’antica benedizione di famiglia:
chiunque sia ancora sveglio
alla fine di una notte di storie,
sicuramente diventerà la persona
più saggia del mondo.

[Pinkola Estes1996]

 
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